A scuola di archeologia: gli studenti del "Carlo Urbani" e la "Magistra vitae"

La Storia non è solo un grande insieme di date e legami causa/effetto, ma anche una maestra di vita: il vero storico, il vero archeologo è colui che non trascura nessun dettaglio, che sa operare in contesti multidisciplinari, che riesce a fare squadra con figure legate a competenze e culture diverse.
Questo è stato lo spirito dei due incontri che si sono tenuti lo scorso 1 dicembre 2025 presso le sedi di Montegiorgio e Porto Sant'Elpidio, sia in presenza che via collegamento Google Meet e moderati dal Prof. Riccardo Santarelli, ai quali hanno partecipato con vivo interesse le classi prime del Liceo "Einaudi" e del Liceo e Istituto Tecnico Economico "Medi".
Protagonista del dialogo con gli alunni è stata l'archeologa Dott.ssa Veronica Castignani, dottoranda presso l'Università di Catania e operatrice in numerosi siti in Italia e nel mondo (ad esempio Falerio Picenus, Monte Rinaldo, Pompei, Butrinto in Albania, Sarqala nel Kurdistan iracheno) che ha condiviso con i partecipanti la sua esperienza di archeologa, raccontando come ambiti molto diversi fra loro quali la Paleontologia, la Geofisica, lo studio delle lingue antiche, l'Informatica e, non da ultime, la Storia e la Geografia si fondano in perfetta armonia nell'esperienza della ricerca archeologica. Doverosa e sentita è stata la riflessione riguardo i vari "luoghi comuni" che rendono il mestiere di archeologo più un lavoro di "fantasia" che, come è in realtà, una professione molto impegnativa e che vede fra le sue eccellenze molti italiani. La Dott.ssa Castignani ha sottolineato più volte l'alto valore della missione archeologica: un ponte fra culture diverse, un ponte fra noi e il passato.
Ancora una volta, le parole di Cicerone sono risuonate con chiarezza nelle aule del "Carlo Urbani": la Storia è una maestra di vita, a noi il compito di essere "ascoltatori attivi" delle sue lezioni.



