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Prevenire il tumore al testicolo: un progetto all’Istituto ‘Carlo Urbani’

Venerdì 10 maggio i ragazzi incontrano l’urologo Giacomo Tucci e il calciatore Federico Giaccaglia, grazie a un progetto della LILT

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«Ogni anno si registrano in Italia circa 2200 casi di tumore al testicolo. Pochi, rispetto ad altre forme, ma la prima patologia per incidenza, in persone con meno di quarant’anni. La prevenzione è fondamentale, perché può portare al 100% di guarigioni». Parole del dott. Luigi Acito, collaboratore della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), intervenuto giovedì 9 maggio alla conferenza stampa tenuta all’Istituto di Istruzione Superiore ‘Carlo Urbani’ di Porto Sant’Elpidio, per la presentazione dell’incontro con i ragazzi in programma per l’indomani, venerdì 10, nell’aula magna della stessa scuola.

 

Gli studenti potranno sottoporsi a uno screening gratuito, al termine di un incontro con l’oncologo Giacomo Tucci e con il giovane calciatore Federico Giaccaglia, che porterà la sua testimonianza sulla patologia affrontata in prima persona. «In un precedente incontro nelle scuole - ha proseguito il dott. Acito - siamo arrivati a 120 ecografie. Non abbiamo trovato tumori, ma 21 varicoceli, per una percentuale del 16%. Una problematica che può minacciare la possibilità di una futura paternità, se non affrontata in tempo. E una percentuale molto alta, che tendiamo ad attribuire al fatto che all’esame si siano forse sottoposti gli studenti che già sentivano di avere un problema. La prevenzione del tumore al testicolo è importante, sia tramite ‘prevenzione primaria’, ovvero corretti stili di vita, sia tramite quella secondaria, ovvero controlli specifici, ecografia e autopalpazione. Quanto ai numeri, ricordiamo i 56 mila nuovi casi ogni anno di tumore alla mammella e 44 mila al polmone». Ricordati anche i casi di campioni del ciclismo come Lance Armstrong e Ivan Basso, tra i nomi più celebri di sportivi colpiti da questa patologia.

 

A introdurre l’attività della sezione di Fermo della LILT, il suo vicepresidente, Federico Costantini: «Ringrazio l’Istituto Urbani per la grande disponibilità - ha detto Costantini - e dello sponsor privato ‘Domus Aurea’. Portiamo avanti questa e tante altre iniziative con le società sportive e le scuole e non lesiniamo eventuali secondi appuntamenti per rispondere a tutte le richieste». Per l’azienda civitanovese è intervenuto poi Mattia Rinaldi, ex allievo dell’Urbani: «Per noi non si tratta di un ‘intervento spot’ - ha detto Rinaldi -. Sosteniamo infatti diverse associazioni che operano nel sociale sul territorio».

 

Onori di casa e conclusioni affidati al vicepreside, prof. Mario Andrenacci, il quale ha ricordato la massima disponibilità da parte dell’Istituto Urbani, per progetti così importanti come quello proposto dalla LILT: «Osserviamo i ragazzi tutti i giorni - ha detto il prof. Andrenacci - e forse va detto che i giovani tendono a sottovalutare l’importanza della prevenzione in tema di salute. Per incuriosirli è parso allora importante il legame con lo sport anche professionistico. Ricordiamo poi il valore del volontariato, come quello della LILT, fondamentale per la società italiana».