UN NASTRO BLU CONTRO IL BULLISMO

Con questo slogan il Polo Urbani ha celebrato la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo. Sabato 7 febbraio (anticipata a venerdì 6 per le sedi con settimana corta), studenti, docenti e personale ATA hanno collaborato coralmente per un obiettivo comune: dire con forza no al bullismo.

Si tratta di un fenomeno purtroppo sempre più diffuso tra i giovani italiani, che trova spesso terreno fertile proprio nella scuola, luogo maggiormente frequentato dai ragazzi in un’età particolarmente delicata. Il bullismo è infatti un nemico subdolo: si alimenta del silenzio e della paura delle vittime, ma anche dell’indifferenza di chi tende a negare o minimizzare episodi che invece pesano come macigni nella vita di chi li subisce.
Il primo passo per contrastarlo è quindi rompere il silenzio e affrontarlo con le armi più efficaci a disposizione dei nostri ragazzi: amicizia, gentilezza, empatia e inclusione. In quest’ottica, la giornata si è rivelata uno straordinario documento umano, oltre che un significativo momento didattico. Le attività proposte hanno spaziato dalla proiezione di film e documentari alla lettura di brani tematici, dalla produzione di testi argomentativi a laboratori creativi che hanno coinvolto anche i nostri studenti “speciali”, guidati con attenzione e sensibilità dai docenti di sostegno.

Ogni sede ha dato un contributo originale e significativo: a Porto Sant’Elpidio è nata una graphic novel; gli studenti di Montegiorgio hanno ideato uno slogan accompagnato da un neologismo efficace e simbolico – “Non siamo bulli, siamo Blu-lli!” – mentre la sede Tarantelli è stata letteralmente tappezzata di post-it con frasi contro il bullismo, molte delle quali scritte anche in lingue straniere, a testimonianza della partecipazione e del supporto dell’intero corpo docente.
Elemento unificante di tutte le iniziative è stato il nastro blu: appuntato sui vestiti, sugli zaini o legato al braccio, studenti, docenti e collaboratori lo hanno indossato con orgoglio per tutta la mattinata, rendendolo un segno visibile e condiviso di autentica partecipazione.
È vero, il lavoro da fare è ancora molto e di fronte a problematiche complesse non esistono soluzioni semplici o immediate. Tuttavia, questa iniziativa ha rappresentato senza dubbio un primo passo importante, fondato su consapevolezza, spirito di iniziativa e lavoro di squadra.
E a chi pensa che il nastro blu sia “solo” un simbolo, non si può che rispondere affermativamente: sì, è un simbolo, ma è soprattutto il simbolo della presa di coscienza, primo passaggio indispensabile nel percorso di contrasto al bullismo. È anche il simbolo dell’identità del Polo Urbani: una scuola che, pur articolata in più sedi, sa ritrovarsi unita nei momenti fondamentali, nel nome dell’inclusione e del rispetto.



