Un viaggio tra storie e strade: incontri per le classi 1° e 2° del quadriennale ITE del Carlo Urbani - Dalla Cooperativa On the Road al mondo della mobilità dolce con Sarah Cinquini

Il 4 febbraio sei operatori della cooperativa On the Road hanno fatto visita ai ragazzi della 2Q, condividendo la loro esperienza sul territorio di Lido Tre Archi. L’incontro è stato organizzato dagli insegnanti, nell’ambito delle attività di educazione civica, come seguito a una formazione organizzata con la Prefettura di Fermo nell’ambito del progetto FAMI COVES: durante gli incontri, i docenti avevano scoperto le attività della cooperativa, trovandole così interessanti e significative da ritenere importante raccontarle anche ai ragazzi.
Nicola Pallotto, Chiara Smerilli, Tayeb Dadauch, Gianluca Boccanera, Stefania Massucci e Susanna Moroni hanno spiegato che la cooperativa è nata andando direttamente in strada, nei luoghi più difficili e invisibili, per incontrare persone spesso dimenticate, come chi si prostituiva, offrendo ascolto, rispetto e sostegno. Da quell’inizio è cresciuta una realtà più ampia, che oggi si occupa di molte attività diverse in vari territori delle Marche e dell’Abruzzo, sempre con l’obiettivo di creare relazioni significative e non lasciare nessuno da solo. Tra le principali attività della cooperativa nel quartiere di Lido Tre Archi ci sono lo sportello scuola-famiglia, l’aiuto nello studio, l’educativa di strada, l’animazione sociale, l’inclusione dei migranti, la partecipazione a progetti territoriali e la valorizzazione del quartiere. La cooperativa è inoltre impegnata in ambiti delicati, come il CUAV Marche e il Centro Antiviolenza.

Gli operatori hanno condiviso anche vissuti personali: Susanna ha raccontato di aver imparato il vero significato della parola “grazie” proprio a Lido Tre Archi, attraverso i gesti e le parole di persone che ogni giorno le esprimevano riconoscenza per il suo lavoro. Tayeb ha concluso l’incontro ricordando quanto siamo fortunati ad avere tanto e a non essere soli: una condizione che spesso diamo per scontata, ma che appare ancora più preziosa se messa a confronto con le difficoltà che gli abitanti del quartiere affrontano quotidianamente. Al termine dell’attività i ragazzi hanno voluto ringraziare On the Road, per aver regalato loro un’esperienza autentica, che ha mostrato quanto possa essere bello, stimolante e importante aiutare chi ne ha bisogno e quanto valore possa avere l’incontro con gli altri.

Il 10 febbraio la classe 1Q ha avuto l’opportunità di incontrare Sarah Cinquini, atleta di ultracycling, per un intervento inserito nelle attività dell’Unità Didattica di Apprendimento dedicata alla mobilità sostenibile. Un evento che ha saputo intrecciare sport, storie di vita e riflessioni sulla mobilità, diventando per i ragazzi un’occasione di dialogo coinvolgente e crescita personale.
Sarah ha ripercorso la propria storia di atleta partendo dalle motivazioni che l’hanno spinta ad approcciarsi al ciclismo: “per stare meglio, per respirare, per avere tempo”. Quella che all’inizio era una scelta personale è diventata nel tempo una passione sempre più profonda, alimentata da una motivazione crescente che l’ha portata ad affrontare lunghi viaggi, gare di ultracycling e numerose avventure su due ruote. Il suo percorso l’ha condotta fino a una delle imprese più significative della sua carriera: il viaggio da North Cape a Tarifa, attraversando l’Europa per ben 7.440 chilometri in bici.

Attraverso il racconto delle sue esperienze, l’atleta ha mostrato come il ciclismo possa andare oltre la dimensione sportiva, diventando un vero e proprio stile di vita e una scelta concreta di mobilità sostenibile. La bicicletta è stata presentata come una valida alternativa agli spostamenti quotidiani, capace di ridurre l’impatto ambientale e di favorire un rapporto più consapevole con il territorio. Il confronto si è poi focalizzato sulla realtà di Porto Sant’Elpidio: Sarah ha invitato gli studenti a osservare la loro città con occhi diversi e a immaginare possibili miglioramenti in termini di mobilità dolce, stimolandoli a riflettere su come ciascuno possa contribuire al cambiamento. L’incontro si è concluso con una frase semplice ma incisiva, lasciata ai ragazzi come spunto di riflessione: “Ogni strada inizia con una decisione. Non serve essere pronti, serve iniziare.”


