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Esperienze in filiera: i quadriennali ITE ed Enogastronomia dell’Istituto Urbani in visita a De Cecco e Bio Cantina Sociale di Orsogna

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Imparare fuori dall’aula è tutta un’altra esperienza! Le classi prime dei percorsi quadriennali di Enogastronomia e ITE hanno partecipato a due visite aziendali interessanti e formative. Le mete sono state il pastificio De Cecco e la Bio Cantina Sociale di Orsogna, due importanti realtà del panorama italiano. Durante le visite, gli studenti hanno potuto osservare da vicino i processi produttivi e capire meglio come nascono prodotti di uso quotidiano. 

Le attività si inseriscono in un contesto più ampio: da quest’anno, infatti, al percorso ITE si è affiancato anche quello di Enogastronomia. La presenza di entrambi ha favorito un maggiore allineamento, basato sulla volontà di lavorare in modo sempre più integrato, nell’ottica della filiera produttiva e della valorizzazione dei nuovi percorsi. Enogastronomia e ITE collaborano infatti in sinergia, mettendo insieme competenze pratiche e gestionali, per rendere più concreto il modello formativo 4+2. Questa collaborazione non è solo progettuale, ma ha già trovato concreta realizzazione in momenti condivisi, come visite aziendali, incontri con esperti ed esperienze formative svolte insieme. La sinergia tra i due indirizzi rappresenta così una delle scelte più significative dell’istituto: il lavoro congiunto tra percorsi formativi diversi.

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La visita al pastificio De Cecco ha permesso agli studenti di scoprire da vicino il percorso della pasta, dalla materia prima al prodotto finale. Dopo un momento iniziale dedicato alla sicurezza, è stata presentata l’azienda, fondata nel 1886 e oggi conosciuta in tutto il mondo per la qualità dei suoi prodotti. Si è osservato il funzionamento del mulino, dove il grano viene selezionato e trasformato in semola, comprendendo l’importanza della scelta delle materie prime. Il percorso è continuato nelle linee di produzione, dove la semola viene trasformata in pasta grazie all’uso di trafile in bronzo, che conferiscono alla pasta una superficie più ruvida. Durante la visita, gli studenti avuto modo di riflettere anche sull’organizzazione del lavoro e sul ruolo dei dipendenti all’interno dei diversi reparti produttivi. Sono stati inoltre presentati diversi prodotti dell’azienda, tra cui pasta di vari formati, pasta all’uovo e sughi. Particolare interesse ha suscitato anche la fase di essiccazione a bassa temperatura, un processo lento che permette di mantenere la qualità e il sapore della pasta. Infine, si è potuto vedere il risultato dell’intero ciclo produttivo: il prodotto finale, pronto per essere distribuito e consumato sulle tavole di tutto il mondo.

La visita alla Bio Cantina Sociale di Orsogna ha permesso agli studenti di conoscere una realtà produttiva attenta non solo alla qualità del vino, ma anche alla sostenibilità e ai valori sociali. La presentazione iniziale ha riguardato l’azienda, i diversi marchi e le linee di produzione, con particolare attenzione ai progetti etici e solidali portati avanti dalla cantina. Tra questi, la collaborazione con cooperative di donne vittime di violenza e iniziative internazionali come il progetto delle “donne custodi di semi” in Africa, impegnate nella salvaguardia di varietà agricole in via di estinzione. Sono stati inoltre citati prodotti come Eva Patch e Mami Patch, legati a queste iniziative. La visita è poi proseguita all’interno della cantina, dove gli studenti hanno potuto osservare le principali fasi del processo produttivo: lo scarico delle uve, la fermentazione e le operazioni di affinamento. Particolare interesse ha suscitato la fase di imbottigliamento, che rappresenta il momento finale della produzione prima della distribuzione.

Queste esperienze, insieme alle altre visite e attività previste nel corso dell’anno, rappresentano una grande opportunità di crescita per gli studenti, perché permettono di collegare in modo concreto la scuola con la realtà delle aziende e della produzione. Le iniziative confermano l’impegno dei docenti e della Dirigente Scolastica nel proporre attività coinvolgenti e significative, pienamente integrate nei due percorsi formativi e pensate per rendere l’apprendimento sempre più vicino al mondo reale.