“Goccia dopo goccia”: a Porto Sant’Elpidio la gestione sostenibile dell’acqua riparte dagli studenti del Polo Urbani

Si è svolto ieri, martedì 26 maggio, presso l’aula conferenze del polo culturale “Beniamino Gigli” di Porto Sant’Elpidio, il workshop dal titolo “Goccia dopo goccia: impariamo a gestire l’acqua”. L’iniziativa, promossa dall’Istituto “Carlo Urbani” in collaborazione con l'amministrazione comunale di Porto Sant'Elpidio e l'assessore all'ambiente e Bracalente nell’ambito del programma internazionale Eco-Schools, ha posto al centro del dibattito l’educazione alla tutela delle risorse idriche quale pilastro per la formazione di una cittadinanza consapevole.

L’evento, che ha visto il coinvolgimento diretto di Tennacola Spa e la presenza del Presidente nazionale FEE dott Mazza, è nato dalla sinergia tra l’istituto scolastico, la Fondazione Fee, l’Università Politecnica delle Marche e l’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), beneficiando inoltre del patrocinio del Comune, della Provincia e della Regione Marche. L'appuntamento ha offerto un’articolata piattaforma di confronto su una delle sfide più stringenti della contemporaneità: la gestione sostenibile dell’acqua nel contesto dei mutamenti climatici, della salvaguardia ecosistemica e della responsabilità civile collettiva. I lavori si sono aperti nella mattinata con i saluti istituzionali della dirigente scolastica, Laura D’Ignazi, del vicepresidente della Provincia, del sindaco di Porto Sant’Elpidio, Massimiliano Ciarpella, e dell’assessore all’Ambiente, Marialaura Bracalente. Successivamente, la sessione scientifica ha visto l’avvicendarsi di autorevoli esponenti del mondo accademico e della ricerca. Il presidente della Fondazione Fee, Claudio Mazza, ha relazionato sul valore dell'acqua intesa come patrimonio comune globale, mentre Roberta De Angelis, tecnologa dell’Ispra, ha approfondito i protocolli di gestione delle acque di balneazione. Il quadro tecnico è stato completato dal contributo del professor Alberto Tazioli, docente presso l'Università Politecnica delle Marche focalizzato sugli studi idrogeologici, e dall’intervento di David Piccinini, dirigente della Regione Marche, il quale ha illustrato le politiche idriche locali in armonia con le vigenti direttive europee. Ha concluso la sessione relativa agli esperti il presidente di Tennacola, Antonio Albunia, con un focus focalizzato sul ciclo idrico integrato dal titolo “Il mare inizia in montagna”. Il coordinamento del workshop è stato affidato alla professoressa Annunziata Rantica. In coerenza con le linee guida del progetto pedagogico, gli studenti dell’Istituto “Carlo Urbani” hanno preso parte attiva ai lavori, presentando analisi e riflessioni personali. «L’obiettivo del percorso — ha dichiarato la dirigente Laura D’Ignazi.. 1— risiede nel rendere gli studenti attori principali di un processo di consapevolezza, stimolandoli al dialogo con le istituzioni e alla formulazione di proposte concrete. Le istituzioni scolastiche devono configurarsi come laboratori stabili di pensiero e cittadinanza attiva». All'istanza della dirigente ha fatto eco la riflessione della professoressa Rantica, la quale ha ribadito come la sensibilizzazione delle giovani generazioni rappresenti un investimento strategico per la collettività: «L’acqua costituisce un bene comune e un diritto fondamentale dell'uomo. L'auspicio è che gli studenti recepiscano queste istanze per farsi promotori del cambiamento sul territorio». L’appuntamento di ieri ha dunque superato la dimensione della didattica frontale, strutturandosi come un efficace workshop tra la scuola, i presidi scientifici e le amministrazioni locali, orientato a tradurre le istanze dell'educazione ambientale in strumenti di partecipazione civile attiva.



