imagealt

Progetto di Vita e Inclusione: a Sant’Elpidio a Mare si traccia la rotta per il "Dopo di Noi"

incl1

Cosa succede quando suona l’ultima campanella del quinto anno per uno studente con disabilità? Come si trasforma il PEI (Piano Educativo Individualizzato) in un reale progetto di vita adulta? Sono state queste le domande, cariche di attesa e concretezza, al centro dell’evento “Insieme, Direzione Futuro”, svoltosi l’8 maggio 2026 nella suggestiva cornice dell’Ex Chiesa di San Francesco. Organizzato dal Polo Urbani, l’incontro ha visto la partecipazione attiva di scuola, sanità, ambiti sociali e centri per l'impiego, uniti per rispondere ai timori delle famiglie sul "buco nero" che spesso si percepisce dopo il diploma. La Dirigente Scolastica, Prof.ssa Laura D’Ignazi, ha affrontato temi caldi come la continuità didattica. Molte famiglie hanno chiesto chiarimenti sulla conferma dei docenti di sostegno: un tema burocratico che impatta profondamente sulla stabilità emotiva dei ragazzi. È emerso chiaramente che la scuola non deve essere solo il luogo dell'apprendimento formale, ma la palestra per il "Dopo di noi", dove gli alunni possono sviluppare quelle autonomie personali necessarie a vivere fuori dal nucleo familiare. Le domande rivolte al Dott. Marco Matè hanno toccato il punto più sensibile: il passaggio di consegne tra i servizi per l’età evolutiva e quelli per l’età adulta, un processo che prevede la revisione delle certificazioni e la presa in carico da parte dei nuovi referenti. Il compimento della maggiore età comporta spesso la revisione dell'invalidità da parte dell'INPS, un passaggio obbligato che non deve spaventare, ma che segna l'ingresso formale nell'età adulta assistita.

incl2

Il cuore del dibattito si è poi spostato sul lavoro. La dott.ssa Silenzi rappresentante del Centro per l’Impiego di Fermo e l'assistente sociale dott.ssa Sara Tiburzi hanno risposto a numerosi quesiti sulla differenza tra TIS (Tirocini di Inclusione Sociale) e inserimenti lavorativi tramite la Legge 68/99 e del supporto per il lavoratore e l'azienda anche dopo l'assunzione, evitando che l'inserimento resti solo un "obbligo di legge". Grande interesse ha suscitato l'intervento della Dott.ssa Santarelli della Cooperativa Artemista sul ruolo delle Cooperative di tipo B. Queste realtà rappresentano il ponte tra il contesto protetto e il mercato libero, offrendo percorsi personalizzati basati sulle reali capacità residue del ragazzo. È emersa la novità del "Budget di progetto", uno strumento previsto dalla nuova legge sulla disabilità per finanziare non solo l'assistenza, ma i desideri e le aspirazioni di vita dei giovani. L'evento moderato dalla prof.ssa Baglioni Patrizia e curato dalle figure strumentali per l’inclusione del Polo: prof. Marcello Monaco, prof.ssa Silvia Baldo, prof.ssa Cinzia Mazzaferro e prof.ssa Michela Anselmi, non è stato solo un tavolo tecnico. La serata è stata impreziosita dalla presentazione del Polittico di Vittore Crivelli a cura degli studenti della classe 4C Accoglienza Indirizzo Enogastronomia, guidati dalla professoressa Pazzi, dimostrando che l'inclusione passa anche attraverso la bellezza e la cultura. In chiusura, all’aperitivo preparato da alunni con disabilità insieme ai docenti dell’Istituto, il dono di un segnalibro con semi da piantare ha suggellato l'impegno collettivo: l’inclusione non è un atto formale, ma un seme che va curato da tutta la comunità affinché possa fiorire e dare frutti duraturi per il futuro di ogni studente.

incl3