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Progetto “La gioia del cibo anche con disfagia”: celebrato a Senigallia l’evento conclusivo

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«Questo è un chiaro esempio di come si possa gustare buon cibo anche se si hanno problematiche di deglutizione. L’impossibilità alla convivialità è un passo verso l’isolamento e una dura perdita durante la quotidianità.» Con queste parole la Fondazione Paladini di Ancona ha celebrato il successo del percorso denominato “La gioia del cibo anche con disfagia”. Il progetto, dopo aver coinvolto numerosi Istituti Alberghieri marchigiani, ha vissuto il 15 aprile a Senigallia il suo attesissimo evento finale conviviale. L'evento conclusivo si è tenuto alle ore 12:00 presso l'ISS Panzini di Senigallia. È stato il culmine di un lungo percorso formativo caratterizzato da lezioni tenute da clinici esperti negli istituti. Il progetto ha visto la partecipazione attiva anche degli studenti di diversi indirizzi Alberghieri delle Marche tra cui gli alunni del Polo Urbani di Porto Sant’Elpidio e la preziosa collaborazione del Dipartimento Solidarietà ed Emergenze Marche della Federazione Italiana Cuochi, di cui anche diversi insegnanti del nostro Istituto ne fanno parte.

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Durante il momento conviviale, gli studenti non sono stati semplici spettatori, ma ideatori e autori dei piatti: hanno preparato e servito pietanze a consistenza modificata, perfettamente adatte a persone con problemi di disfagia, dimostrando grande sensibilità e competenza tecnica. Un contributo di rilievo è arrivato dal Polo Urbani, che quest'anno ha celebrato il suo quinto anno consecutivo di partecipazione al progetto. Al momento conclusivo di Senigallia, l'istituto è stato egregiamente rappresentato dagli alunni della classe 5A Eno (sede di Sant'Elpidio a Mare), Elisa de Matteis e Michele Seghetti, accompagnati dal vicepreside Prof. Marcello Monaco. I due studenti hanno sorpreso i presenti preparando e servendo il cocktail "Through the tropics”, magistralmente rielaborato e presentato in una chiave sicura e adatta al consumo per persone affette da disfagia. La giornata di oggi è un esempio tangibile di come possiamo abbattere le barriere della disfagia. Il desiderio è quello che l'impossibilità di condividere un pasto non sia più causa di isolamento. Questi momenti di approfondimento reali aiutano i futuri operatori del settore a trovare sempre nuove soluzioni per soddisfare i bisogni alimentari.

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