Verso l'infinito: osservazione astronomica per gli alunni del liceo di Montegiorgio
“Ora, secondo la cosmologia gamuna, se gli uomini non esistessero e con loro non esistesse l’alone delle parole che avvolge tutto, cosa sarebbe la terra? Sarebbe un posto dove non c'è niente di speciale, nessun punto speciale, nessuna veduta speciale, ma un posto tutto pieno di fievoli riflessi fino all’orizzonte. Sarebbe uno spazio uniforme e silenzioso, spazzato da belle brezze, e sormontato da una tenda azzurra con i freschi colori del cielo.”
La citazione tratta dal libro Fata Morgana di Gianni Celati ci sembra la sintesi perfetta dell’esperienza vissuta dagli studenti della sede di Montegiorgio lo scorso 15 giugno.
Docenti e studenti aderenti al progetto “Verso l’Infinito: la Scuola che guarda allo Spazio” hanno infatti vissuto l’esperienza di un campus estivo presso San Liberato, amena località nei pressi di Montegiorgio, location perfetta per l'osservazione astronomica.
I partecipanti, accompagnati dai membri dell’Equipe di coordinamento Professori Vermiglia Concetti, Loretta Lucioli, Michele Salvatori, Riccardo Santarelli, Chiara Tartufoli e Andrea Vallorani, hanno potuto sperimentare l’osservazione da telescopio di astri e corpi celesti, alternata alla lettura di brani di letteratura come quello ad introduzione di queste righe o brevi estratti delle produzioni sviluppate nel corso delle attività di Sperimentazione già effettuate. Le esperienze si sono svolte in piccoli gruppi, divisi per annualità, andando a mettere a fuoco concetti e letture diverse a seconda dell’unità di lavoro costituita.
Il cuore della serata è stato senza dubbio l’osservazione astronomica: all’orario di ritrovo al tramonto si è svolta l’osservazione del Sole tramite telescopio appositamente studiato per rendere visibile la cromosfera solare, altrimenti impossibile da osservare a causa dell’abnorme luminosità proveniente dallo strato sottostante, la fotosfera.
Durante il crepuscolo sono stati visionati dapprima ad occhio nudo e poi al telescopio Giove, con i suoi quattro satelliti principali, meglio noti come “lune Medicee” (o galileiane), Ganimede, Europa, Callisto ed Io, e Venere, con le sue caratteristiche fasi, analoghe a quelle lunari.
A notte compiuta si è iniziato poi con l’osservazione del Grande Ammasso dell’Ercole, M 13, il più grande e luminoso ammasso stellare visibile dalla Terra: uno degli oggetti più antichi dell’universo, con un’età stimata intorno ai 10 miliardi di anni, distante circa 20.000 a.l.
Sono state visionate infine due nebulose planetarie, M 57 ed M 27, note rispettivamente come “Nebulosa Anello” e “Nebulosa Manubrio”, che rappresentano lo stadio finale dell’evoluzione stellare di corpi di massa paragonabile al Sole, poi le stelle Vega (di colore blu), Arturo (una gigante rossa), Antares (supergigante rossa), Albireo (sistema binario composto da una gigante rossa ed una stella blu). Infine tre galassie, M 81 ed M 82, binarie anch’esse ed M 51, altresì denominata “Galassia Vortice”.
Una particolare menzione di merito va rivolta a Matteo Vittori, brillante studente del 4A Liceo, che ha contribuito in maniera determinante all’osservazione della volta celeste e all’illustrazione di questa grazie alla sua personale passione, che pian pian sta arrivando a livelli di vero ed autentico professionismo.
Questo ci sembra il senso di attività come queste: la vera didattica innovativa può portarci lontano, certo, ma può anche permetterci di scoprire talenti, passioni, visioni a due passi da noi. Come San Liberato, come i nostri meravigliosi alunni.
L'evento verrà ripetuto a settembre, con un cielo diverso, ma la stessa volontà di proseguire in questo percorso di ricerca e comprensione delle meraviglie dell’universo.


