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Voci dal passato, talenti del presente: il “Carlo Urbani” sul podio del Certamen “Giuseppe Carboni”

 

[...] “quem Fors dierum cumque dabit lucro appone” [...] (Hor. Car. I, 9, vv. 14-15)

 

[...] “Qualsiasi giorno ti darà la sorte, mettilo a profitto” [...].

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Il grande poeta Orazio aveva ragione: giornate come quelle di sabato 18 e domenica 19 aprile sono senz’altro da considerare di grande arricchimento.

Nella splendida cornice di Ortezzano, infatti, si è tenuto sabato 18 aprile il Certamen Latinum “Giuseppe Carboni” (XXI edizione), competizione di traduzione latina che ha visto diversi studenti del nostro territorio e non solo (alcuni di questi provenivano da più università del Belgio) cimentarsi con un estratto di una lettera di San Girolamo, scrittore vissuto nel IV/V secolo d.C., autore della Vulgata, la prima traduzione latina completa della Bibbia.

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Sul podio degli alunni delle quarte liceo, al secondo posto, il giovane Alessandro Boccioni, studente del Liceo scientifico della sede di Montegiorgio del Polo Scolastico “Carlo Urbani” di Porto Sant’Elpidio: risultato che, se si pensa che San Girolamo viene solitamente affrontato in classe quinta, ha un valore aggiunto.

Merita una menzione anche lo studente Emanuele Vita, compagno di classe di Alessandro, distintosi  anch’egli nel Certamen per bravura e competenza.

Il brano selezionato dalla Commissione giudicatrice conteneva un estratto di una lettera indirizzata a Sant’Agostino (Epistula CV), in cui fede cristiana e relazione umana si intrecciano con la vivacità della scrittura tipica di questo importante Dottore della Chiesa.

Alla premiazione, tenutasi presso l’Auditorium “Giuseppe Carboni” di Ortezzano la scorsa domenica 19 aprile, era presente anche il Prof. Riccardo Santarelli, docente di Lingua e Letteratura latina dei due studenti, entusiasta e orgoglioso per entrambi insieme alla dirigente prof.ssa Laura D’Ignazi, di cui ha portato il saluto.

La cerimonia è stata arricchita da un convegno dal titolo “Lo studio degli Autori Latini in Italia e in Europa”, con relatori i professori Giuseppe Flammini (Latinista, Professore emerito dell'Università di Macerata), Patrizia Morelli (Esperta di Giuseppe Carboni) e Arianna Rosa (Professoressa dell’Università di Liegi, Belgio). A conclusione dell’evento si è tenuta la lezione spettacolo “Anima Dictis Animam” su Ovidio e Shakespeare di e con Cesare Catà.
I risultati conseguiti testimoniano ancora una volta il discreto, silenzioso ma tenace lavoro dei docenti del Polo “Carlo Urbani” e, soprattutto, rende evidente l’importanza di questa disciplina, che allena all’impegno, alla dedizione, all’attenzione, alla costanza e alla cura nel processo di apprendimento. In una parola: il Latino. O forse, in due parole: la vita stessa, di cui questa materia è specchio.

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